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Conferenza stampa: Festival “Contrasti 2016”

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“CONTRASTI 2016”

Festival di musiche del ‘900 e contemporanee

Terza edizione, Trento, febbraio-aprile 2016

Concerti – Installazioni interattive – Incontri

La S.V. è invitata alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2016 di ‘CONTRASTI’,

Festival di musiche del ‘900 e contemporanee,

GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO 2016, ORE 11.00

Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, V. Calepina 1, Trento

locandina contrasti 2016 - Ass MotoContrario - A3 - 29,9x42,

Per informazioni:

Associazione culturale MOTOCONTRARIO – MotoContrario ensemble

Web www.motocontrario.it – Facebook https://www.facebook.com/motocontrarioensemble

email segreteria@motocontrario.it

In relazione alla Giornata della Memoria, un concerto organizzato dall’Associazione Motocontrario, venerdì 29 gennaio

29 gennaio 2016
20:30a22:00

In relazione alla

GIORNATA DELLA MEMORIA 2016

Venerdì 29 gennaio 2016 ore 20.30

Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – Via Calepina 1 Trento

CONCERTO DEL DUO

EMANUELE DALMASO – sassofono

COSIMO COLAZZO – pianoforte

IN FUTURUM?

immagine per invito

Il titolo viene a sua volta da un titolo delle Pittoresken di Erwin Schulhoff, compositore morto in un campo di concentramento in Germania, che saranno eseguite nel concerto. Al titolo s’è aggiunto un punto d’interrogazione, per significare la volontà di riflessione e di scandaglio critico, e anche l’ansia di fronte a qualcosa d’incerto nei momenti di crisi. Un brano composto di soli silenzi, irridente e interrogativo quello di Schulhoff. Con le sue musiche, nel concerto, anche un’opera di Paul Dessau, ebreo che fuggì il nazismo riparando negli Stati Uniti, poi rientrato nella Germania dell’Est dove avrebbe rivestito un ruolo di rilievo in campo artistico e musicale collaborando con Bertolt Brecht. Altro autore nel concerto è Bernhard Heiden (in origine dal cognome Levi, poi abbandonato per quello della madre), rifugiatosi anch’egli negli Stati Uniti, dove sarebbe rimasto, divenendo docente di composizione alla Indiana University. Infine un brano recente del compositore Cosimo Colazzo, che riflette sui temi della guerra e della violenza oggi, attraverso atmosfere estreme, che intendono osservare, ascoltare le pieghe del silenzio e del vuoto.

Venerdì 29 gennaio 2016 ore 20.30

Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – Via Calepina 1 Trento

INGRESSO LIBERO

Musiche di Heiden –  DessauColazzoSchulhoff

POESIA IN CONCERTO

POESIA IN CONCERTO – Anterem e MotoContrarioFoto partitura trattata

Biblioteca Civica di Verona – Sala Farinati

Sabato 7 novembre 2015, ore 11.00

Musiche di compositori del collettivo MotoContrario su testi poetici e filosofici

della rivista “Anterem”, nell’interpretazione del MotoContrario ensemble

 

PROGRAMMA ANTEREM 2015

Cosimo Colazzo su testo poetico di Laura Caccia

Federico Agnello su testo poetico di Flavio Ermini

Raul Masu su testo poetico di Marcelin Pleynet

Marco Longo su testo poetico di Giacinto Scelsi

Andrea Mattevi su testo poetico di Ryoko Sekiguchi

 

Motocontrario ensemble

Baritono: Giovanni Todaro

Voci recitanti: Giovanni Todaro e Andrea Mattevi

Oboe: Tommaso Quaglioni

Tromba: Riccardo Terrin

Percussioni: Federico Agnello

Viola: Andrea Mattevi

Direttore: Cosimo Colazzo

 


 

Cosimo Colazzo (1964)

Le dispersioni felici (2015) per viola con recitante

su un testo di Laura Caccia, da Trahere. Le dispersioni felici

Prima esecuzione assoluta

 

Federico Agnello (1991)

Terre insepolte (2015) per voce recitante 1, baritono (voce recitante 2), oboe, tromba, percussioni

su un testo di Flavio Ermini, da Terre insepolte

Prima esecuzione assoluta

 

Raul Masu (1992)

… e sul mare (2015) per baritono solo

su un testo di Marcelin Pleynet, nella traduzione di Andrea Schellino, da Comme

Prima esecuzione assoluta

 

Marco Longo (1979)

Oasi oscure (2015) per baritono, oboe, viola, percussioni

su un testo di Giacinto Scelsi, nella traduzione di Domenico Brancale, da L’archipel nocturne

Prima esecuzione assoluta

 

Andrea Mattevi (1986)

La blancheur impossible à attraper (2015) per voce maschile, oboe, tromba, viola e percussioni

su un testo di Ryoko Sekiguchi, nella traduzione di Fabio Scotto, da Due mercati, di nuovo

Prima esecuzione assoluta

 

5 – MUSICA e GENERE. Compositrici nel ‘900 e nella contemporaneità – Castello del Buonconsiglio

Sabato 2 maggio al Castello del Buonconsiglio

ore 19 incontro con Valentina Massetti

ore 20 concerto con il Trio MotoContrario


PROGRAMMA DI SALA

Rebecca Clarke (1886 – 1979) Tre pezzi per viola e pianoforte

Lullaby (1909)

Chinese puzzle (1922)

Passacaglia on an old English tune (1941)

Rebecca Clarke (1886 – 1979)

Lullaby and Grotesque (1916) per viola e violoncello

Galina Ustvol’skaja (1919 – 2006)

Gran Duo (1959) per violoncello e pianoforte I movimento

Rebecca Clarke (1886 – 1979)

Sonata (1919) per viola e pianoforte II movimento

Valentina Massetti (1984)

Rosso e nero (2015) per viola e pianoforte

Kaija Saariaho (1952)

da Je sens in deuxième coeur (2004) per viola, violoncello e pianoforte

I. Je dévoile ma peau

III. Dans le rêve, elle l’attendait

V. Je sens un deuxième coeur qui bat tout près du mien


Trio MotoContrario

Andrea Mattevi, viola

Margherita Franceschini, violoncello

Marco Longo, pianoforte

Invito all’ascolto – Sala Filarmonica di Trento

Invito all'ascolto - Filarmonica di Trento
Invito all’ascolto
Sala Filarmonica di Trento – ore 9 – lezione-concerto
con il MotoContrario ensemble
Un percorso tra le differenti esperienze musicali del ‘900 e dei giorni d’oggi
J. S. Bach/M. Longo – Ricercare a 6 (1747-2015) per ensemble
A. Webern I e III da Quattro pezzi op 7 (1910) per viola e pianoforte
B. Maderna – Serenata per un satellite (1969) per ensemble
R. Masu – Alinearity (utilizza il software Chimney di Fabio Morreale) (2015) per live electronics
V. Massetti – Sospeso limite (2014) per pianoforte solo
A. Mattevi – Cosa fare…81 (2015) per voce recitante, sax, tromba, percussioni e pianoforte
T. Riley In C (1964) per ensemble
R. Masu – the Viking (new york) (2015) per sax, elettronica e Bert
K. Stockhausen – Verbindung da Aus den sieben Tagen (1968) per ensemble

3 – Sabato 18 aprile, Sala Fondazione cassa di Risparmio – Cattedrali Sonore. Nuove architertture

Duo to B.E. 23 – Sabato 18 aprile, Sala Fondazione cassa di Risparmio – Cattedrali Sonore. Nuove architertture (programma di sala)

ore 18 – Concerto Cattedrali Sonore. Nuove architetture con il Duo to B.E. 2, geometria interna al Moto Contrario ensemble


 

Steve Reich, (1936 – ) – New york counterpoint (1985)  sax soprano amplificato e nastro spazializzato

Valerio De Paola, (1975 – ) – Le cose che non muoiono (2014) per sax contralto e live elettronics*

Raul Masu (1992 -) – The Viking (2015) per sax tenore, bert e live electronics*

Cristian Gentilini (1974 – ) – Raving (2014) per sax contralto, sax tenore preregistrato e live electronics **

Mauro Graziani (1954 – ) – Blow About (2015) per sax soprano e live electronics*

Luca Richelli (1963 – ) – Free (2014) per sax soprano e live electronics*

 

* prima esecuzione assoluta

** prima esecuzione nella versione live electronics

 


 

Il concerto abbraccia ad ampio spettro le possibilità esecutive che germinano dall’accostamento di un sax (Emanuele Dalmaso) e un computer (Raul Masu). Il duo to B.E. 2, geometria interna a MotoContario ensemble presenta 4 prime esecuzioni assolute in un programma dalle ascendenze più varie. Verranno eseguiti brani che toccano molte sfumature del mondo musicale contemporaneo, dal minimalismo, al jazz, dalle ricerche timbriche – spettrali al rapporto improvvisazione-esecuzione.

 

New York Counterpoint (1985), brano scritto per il clarinettista Richard Stolzman, è ormai entrato nel repertorio per sax. L’idea musicale di questo brano sviluppa una concezione musicale già testata da Reich in Vermont Counterpoint, il solista acustico suona contro una versione preregistrata di se stesso per creare così un contrappunto.

 

Le cose che non muoiono (2014), di Valerio de Paola, si costituisce di una melodia dal carattere Jazz e un sistema di elaborazione elettronico. I due esecutori dato uno schema formale di realizzazione devono eseguirlo dando spazio al gesto estemporaneo e all’improvvisazione. Il brano è stato scritto per il duo.

 

The Viking (2015) di Raul Masu si rifà al brano di Moondog Bird’s Lament, con il quale instaura un rapporto di prestito, camuffamento e omaggio. Il brano prevede l’utilizzo del sistema di improvvisazione algoritmica Bert (sviluppato dall’autore) e vuole porre lo strumentista acustico in una situazione libertà temporale nell’esecuzione degli eventi scritti. Il brano è stato scritto per il duo.

 

Raving (2014) di Cristian Getilini esplora il dialogo tra un esecutore acustico e se stesso preregistrato in una dimensione di libetrà interpretativa. La partitura si presenta come una serie di pattern da eseguire liberamente “anche partendo da un punto qualsiasi”. Nella versione con Live Electronics, il duo, in accordo con il compositore, realizza la traccia cambiandone la velocità in tempo reale e aggiungendo delle ulteriori voci mediante elaborazione elettroniche live.

 

Blow About (2015) di Mauro Graziani è uno studio timbrico sulle possibilità espressive dell’elaborazione di un singolo suono acustico. Il brano prevede l’esecuzione di una nota acustica he viene catturata dall’elaboratore e in tempo reale continuamente rielaborata nel definire la forma del brano. Il brano è stato scritto per il duo.

 

Free (2014) Di Luca Richelli è una lunga melodia che viene esplosa nello spazio acustico intorno all’ascoltatore. L’elettronica continuamente capta il suono acustico e lo suddivide a livello spettrale per poi ridistribuire il suono tra le 4 casse quasi a simulare il fatto che sia l’ambiente stesso a suonare. Il brano è stato selezionato dalla Call for scores di MotoContrario ensemble (2014).

 

ENSEMBLE

P1010854MotoContrario ensemble è un collettivo di compositori e interpreti che concentra il proprio interesse artistico e di ricerca sulla musica del ‘900 e sulle musiche contemporanee. Realizza concerti in cui solleva interesse per queste letterature, portando, sul ‘900, uno sguardo critico, problematizzando le prospettive canoniche e ufficiali. Tiene in forte relazione e costante confronto le dimensioni artistiche e della ricerca. Accanto ai concerti, mira a realizzare laboratori, seminari aperti su tematiche importanti e stringenti nell’odierna complessità culturale. È interessato alle prospettive che emergono nel rapporto tra musica, arte, scienza, tecnologia, società e politica.

Attualmente sono partecipi del progetto, come musicisti, il compositore, pianista e direttore d’orchestra Cosimo Colazzo, la pianista Maria Rosa Corbolini, il compositore, violinista e violista Andrea Mattevi, la compositrice, contrabbassista e musicologa Valentina Massetti, il compositore e pianista Marco Longo, il compositore e interprete di musica elettronica Raul Masu, il compositore e percussionista Federico Agnello, il sassofonista Emanuele Dalmaso, il trombista Riccardo Terrin. È un ensemble a geometrie variabili e aperto a contributi plurali.

motoContrario Ensemble cura e realizza artisticamente il festival “Contrasti”, che organizza in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio di Trento. Il festival consiste di incontri culturali e di concerti, dedicati alle musiche nuove e del ‘900, e si svolge presso il Castello del Buonconsiglio a Trento, nella splendida, cinquecentesca Sala Grande; per il 2014 dal 24 aprile al 19 giugno.

L’ensemble è tra i vincitori del Concorso “Open – Creazione Contemporanea 2014”, organizzato dal Festival “Pergine spettacolo aperto”, con “Identità mobili”, un progetto di composizione collettiva, installazione sonora interattiva e flash-mob, sul tema delle identità contemporanee, che sarà realizzato, nell’ambito del festival “Pergine Spettacolo Aperto”, edizione 2014, in luglio.

L’Associazione motoContrario, a cui fa capo l’ensemble, all’inizio dell’estate 2014 ha emanato un bando volto a ottenere nuove opere, da integrare nel programma del festival “Contrasti”. Sono pervenute più di 450 opere da compositori provenienti da oltre 40 paesi. Uno spaccato significativo e denso delle creatività contemporanee sparse nel mondo.

Dall’autunno 2014 motoContrario collabora con la rivista di ricerca letteraria Anterem, allestendo concerti con opere poetiche nuove, spesso inedite, oggetto di creatività compositivo-musicale da parte dei compositori di motoContrario.

Attualmente è in fase di realizzazione l’edizione 2015 del festival “Contrasti” che prevederà 12 concerti e 7 conferenze che si terranno presso il Castello del Buonconsiglio e la Sala Conferenze della Fondazione Caritro. Gli incontri saranno interessati all’indagine e alla ricerca musicale rispetto alle letterature del ‘900 e contemporanee, basandosi su linee tematiche tra le quali: musica e prima guerra mondiale; musica e genere; sperimentazioni sonore, strumentali e elettroniche; improvvisazione; confronti con interpreti ospiti; panorami attuali della sperimentazione; musica e poesia.

Risultati Call for Score Results

CALL FOR SCORES – “CONTRASTI” FESTIVAL TRENTO 2015



RISULTATI

MotoContrario, dopo lunga e attenta selezione, ha il piacere di comunicare i brani vincitori della Call for Score 2015.

Abbiamo ricevuto oltre 400 brani da più di 40 nazioni diverse: ringraziamo sentitamente tutti i compositori che hanno inviato i propri lavori, di qualità media molto alta e di ampia varietà estetica.

Sono stati selezionati 5 brani:

M. Escalona-Mijares – ­ Se rompen espejos (pf. 4 mani, el.)

A. KhubeevGlassary  (pf. – 4 esec.)

F. Llompart ­- Decoupage-musica clandestina (sax alto, pf., vla.)

S. Movio ­- Zahir III (sax btn., l.el.)

L. Troiani ­- Oscuro, Musica per Sara  (vla.)

Le opere vincitrici saranno eseguite all’interno del Festival Contrasti 2015, che si terrà a Trento la prossima primavera, in un concerto ad esse dedicato (i dettagli verrano comunicati in seguito).

Alcune altre partiture sono state scelte per possibili future esecuzioni; i loro autori verranno contattati singolarmente e personalmente nelle prossime settimane.


RESULTS

MotoContrario, after a long and accurate selection, is pleased to announce the winning scores of its 2015 Call for Scores.

We received over 400 works from more than 40 different nations: we sincerely thank all the composers who submitted their pieces. We have noticed an average high quality and a wide aesthetic diversity.

We selected 5 works:

M. Escalona-Mijares – ­ Se rompen espejos (pf. 4 hands, el.)

A. KhubeevGlassary  (pf. – 4 perf.)

F. Llompart ­- Decoupage-musica clandestina (sax alto, pf., vla.)

S. Movio ­- Zahir III (sax btn., l.el.)

L. Troiani ­- Oscuro, Musica per Sara  (vla.)

The winning works will be performed in Trento in the next spring, during the Festival Contrasti 2015, in a concert dedicated to them (details TBA).

Some more scores have been chosen for future possible executions; their authors will be contacted personally and individually in the next weeks.

Identità mobili. Un progetto creativo e sperimentale del Motocontrario Ensemble al Festival Pergine Spettacolo Aperto.

7 luglio 2014 8:00a16 luglio 2014 20:00
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Foto Maria Casamichele

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Foto Maria Casamichele

Un’installazione sonora e performance improvvisative, per un discorso artistico e creativo sul tema dell’identità oggi. E’ quanto propone il Motocontrario ensemble a Pergine Spettacolo Aperto, dal 7 al 12 luglio 2014, con un’installazione sonora che realizza una riflessione creativa e artistica sul tema dell’identità. Il progetto, dal titolo “Identità mobili” si svolge alla Stazione intermodale di Pergine, ogni giorno dalle 10 alle 20. Si parte da un simbolo del discorso identitario, qual è la cultura mòchena, che è minoranza linguistica in Trentino. Se ne prendono elementi, lacerti, che costituiscono figure di partenza per sperimentazioni compositive e sonore, e che possono costituire evidenze nella forma di citazioni presto disperse, mentre l’elettronica agisce in interazione con lo spazio della stazione, con il suo paesaggio di rumori, dentro cui viene a collocarsi, in una complessa rete di rispecchiamenti identitari.

Parlare di conflitti può implicare anche il discorso sulle identità. E’ quanto emerge in un recente progetto del Motocontrario Ensemble, di musica, interazione e sperimentazione sonora, che è compreso nel programma di Pergine Spettacolo Aperto, festival sulle espressioni nuove, che si tiene a Pergine Valsugana, in Trentino, come ogni anno, ormai da circa quarant’anni. Il tema portante del festival quest’anno è quello del conflitto, e Motocontrario ensemble interviene con una riflessione creativa, compositiva e di performance sul tema delle identità. Che oggi sono mobili, fluttuanti, non ben delimitate, come evoca il titolo dell’opera proposta, che è Identità mobili. Un’opera collettiva, partecipata dai compositori dell’ensemble, Cosimo Colazzo, Marco Longo, Valentina Massetti, Andrea Mattevi, Raul Masu (che sono anche performer), e dagli altri musicisti dell’ensemble, Emanuele Dalmaso e Riccardo Terrin.

L’installazione sarà attiva alla Stazione intermodale di Pergine Valsugana, per una settimana, da lunedì 7 a sabato 12 luglio, dalle ore 10 alle ore 20. Che cosa propone l’opera, e con essa l’ensemble? Un percorso artistico intorno all’identità, che oggi si definisce in termini complessi, in quanto non ha preciso riferimento in un confine stabilito e riconosciuto. Non è solo quel territorio, quel complesso comunitario. Perché oggi le identità sono mobili e sono traforate da altre culture. C’è un costante attraversamento delle identità, che non sanno riconoscersi precisamente rispetto a individuate coordinate temporali e spaziali. I mezzi tecnologici, le reti informatiche hanno fatto saltare tutti gli ordini riconosciuti. Le culture persistono ma sono anche costantemente in crisiSono sfilacciate. Le identità vivono una condizione di costante transito.

L’idea creativa del Motocontrario ensemble è di riprendere la cultura musicale dei Mòchenipopolazione che abita sopra Pergine l’omonima valle, e che parla un antico idioma di radice tedesca, per farne centro di un’opera creativa sperimentale. La musica riprende alcuni dati da canti mòcheni in lingua e ne fa oggetto di improvvisazione, nella forma di figure-base da cui procedere per coaguali di altre forme, o di improvvise citazioni, o di distanziamenti e divergenze. Nello spazio simbolico della stazione intermodale di Pergine, che è il luogo dell’incontro, ma anche della dispersione nei traffici che tutto mettono in gioco, interverrà un sistema informatico che ulteriormente tratta il materiale musicale, proprio nel rapporto con i percorsi di transito dei treni e dei passeggeri. Infatti questo sistema si attiverà secondo studiate possibilità, a seconda dei volumi sonori dell’ambiente, dati dal rumore dei treni, come delle persone che attraversano lo spazio della stazione. L’installazione entra dentro lo spazio sonoro, partecipa dell’ambiente, lo modifica, ne viene modificata, in una complessa rete di rispecchiamenti identitari.

Inoltre, nell’arco di svolgimento del progetto interverranno anche situazioni improvvise di flash-mob attivati dai musicisti dell’ensemble che sorprenderanno lo spazio con i loro interventi improvvisativi.

In questo modo, il progetto assume la sua sostanza di interrogazione sociale sul tema dell’identità, avendo a riferimento uno dei luoghi simbolo delle minoranze culturali e identitarie in Trentino, la Valle dei Mòcheni. Quello che vuole significare è che anche quest’identità in effetti è in transito e fluida. I suoi confini sembrano chiusi; la sua sostanza culturale sembra salda. In effetti tutto è in movimento. Anche il discorso sull’identità oggi è di secondo grado. La identità delle comunità minoritarie è sorretta e supportata anche dal discorso politico. E quindi la problematica è evidente. L’idea del Motocontrario ensemble è che il tema dell’identità può essere colto nelle sue implicazioni difficili e contraddittorie dal discorso artistico, nella forma della performance sperimentale, che si apre all’ambiente e diventa elemento del paesaggio sonoro sociale.

Qui il programma, in PDF, del Festival Pergine Spettacolo Aperto.

Qui per il sito del Festival Pergine Spettacolo Aperto.

Concerto conclusivo del Festival Contrasti. Con il Motocontrario ensemble, musiche giovani e prime assolute

19 giugno 2014
20:00a22:00

P1010856Conclusione del Festival Contrasti con un programma di musiche giovani e molte in prima assoluta, giovedì 19 giugno, a partire dalle ore 20:00, con il Motocontrario ensemble, alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio. Da aprile a giugno il Festival ha aperto finestre sulle creatività contemporanee, tessendo rapporti con la storia del ‘900 in espressioni plurali.  Per la seconda edizione si prepara un festival con presenze di artisti ospiti e nuovissime composizioni, apporti di collaborazioni internazionali.

Se il festival Contrasti vuole essere un festival aperto alle espressioni innovative e giovani della creatività nel campo delle musiche contemporanee, il concerto di chiusura del festival appare, in questo senso, perfettamente coerente. Giovedì 19 giugno a partire dalle ore 20:00, alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio, sono in programma due eventi. Prima un incontro con il Motocontrario Ensemble, che riflette, con il pubblico, sui temi dei rapporti tra interpretazione e composizione: un rapporto che l’ensemble vive integralmente, essendo un collettivo di interpreti e compositori. Quindi, dalle 20:45 c’è poi il concerto, con nuovissime composizioni in prima assoluta o italiana, e tanti compositori giovani.

Dianna Dmitrijeva (1969) è autrice di New Orient Fantasy (2014), opera che viene presentata in prima assoluta, interprete Emanuele Dalmaso al  sassofono baritono. Ricerche sonore, e insieme un’incisiva energia che si esprime in impulsi improvvisativi e ritmiche sollecitazioni, libertà, ossessive ripetizioni, in questo bano: come il sogno di un Oriente russo profondo ma anche mescolato, deviato ed eterodoso.

Le aperture della forma, verso percorsi plurilineari, dove è in gioco anche l’impulso improvvisativo dell’interprete, sono i caratteri del brano di Marco Longo (1979), Riflessione III (2013) per sassofono baritono e live electronics,  eseguito in prima assoluta da Emanuele Dalmaso e Raul Masu.

Nuove opere di giovani compositori sono presentate dal pianista Marco Longo. Di Andrea Mattevi (1986) interpreta, in prima assoluta, Petali di haiku (2013), raccolta di brevi pezzi, come aforismi, ‘haiku’ per pianoforte, poesie musicali che includono caratteri vari, da rapidi ed estrosi, a estatici, lontani, orientali. Il pianista interpreta, inoltre, Schutt (2013)di Antonio Covello (1985), un ciclo di pezzi di taglio breve, che utilizza precisi oggetti sonori, in fisionomie chiare e distinte. E quindi, di  Pedro Alvarez (1980), in prima italiana, Slàinte! (2010),  che ci offre la vita raccolta e minima, di elementi che si delineano in spazi angusti e ripiegati. Mentre con Lorenzo Troiani (1989) e il suo Recitativo e finale (2012), eseguito da Longo in prima assoluta, si indaga il pianoforte in qualità  estreme, rivolto verso realtà sonore materiali nuove, di cui sono tramite anche gestualità inedite.

Andrea Mattevi alla viola, Marco Longo al pianoforte, Raul Masu al live electronics interpreteranno Macabre (contatti con Gesualdo) (2014) di Raul Masu (1992), altra opera in prima assoluta, che in questo caso propone un’invenzione intorno a Gesualdo da Venosa, la sua propensione al trattamento musicale, con inedite asprezze, dissonanze, scivolamenti cromatici, del tema della morte. Un collage di dettagli che stravolge l’originale, e lo riespone come in sequenze di posizioni di gesti di una danza macabra.

Luce, pensiero (2014) di Valentina Massetti (1984), per tromba e contrabbasso, interpreti rispettivamente Riccardo Terrin e Valentina Massetti,  è un’altra opera presentata in prima esecuzione assoluta. In essa la ricerca timbrica si esprime in spazi di raffinata e calcolata sospensione, dove si realizzano tessuti indefiniti e rarefatti, talvolta traversati da scosse di movimenti rapidi.

Le terre rosse e il mare obliquo(2013), di Cosimo Colazzo (1964)qui in prima italiana, interprete lo stesso autore -, dà il senso di una materialità densa, a volte scura, e nel contempo aggredisce il tempo con figure di ritmo inciso e con gesti di forza sonora. Ma si incurva, anche, verso soste e risonanze, svuotamenti e improvvisi stati stupefatti.

Chiusa questa prima edizione del Festival, si prepara la seconda, per il 2015, che, nell’idea artistica del Motocontrario ensemble e dell’Associazione Motocontrario, vedrà la presenza di artisti ospiti e nuovissime composizioni, apporti di collaborazioni internazionali.

Qui per il PROGRAMMA PDF del concerto del 19 giugno

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Info: press@buonconsiglio.it    –    motocontrarioensemble@gmail.comw – web: www.motocontrario.it     –   facebook: https://www.facebook.com/motocontrarioensemble.

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